Presunte torture alla Levante, carabinieri arrestati presenti in tribunale

06 Ottobre 2020

Il processo vero e proprio non è ancora iniziato, ma alcuni dei carabinieri della caserma Levante arrestati con una lunga serie di accuse (tra cui traffico di stupefacenti, ricettazione, estorsione, tortura e violenza privata) nell’ambito della operazione Odysseus sono comparsi in tribunale questa mattina, martedì 6 ottobre.
Oggi è iniziato, infatti, l’incidente probatorio per le presunte torture avvenute nella Stazione di via Caccialupo. In aula un testimone chiave, Hamza Lyamani, le cui rivelazioni avevano fatto scattare l’indagine della Procura, delegata a guardia di finanza e polizia locale. Per quanto riguarda gli indagati, erano presenti Giuseppe Montella (l’appuntato ritenuto la figura cardine, attualmente ancora in carcere), il maresciallo Marco Orlando e l’appuntato Daniele Spagnolo (entrambi ai domiciliari), oltre ai legali degli altri carabinieri coinvolti.

Si tratta del primo faccia a faccia tra gli arrestati e uno dei principali accusatori.

Intanto, ieri sono stati concessi gli arresti domiciliari a Davide Jamai, Alex Giardino e Tiziano Gherardi. La decisione è stata presa dal gip Luca Milani, che dopo gli interrogatori ha accolto la richiesta di applicare misure cautelari meno severe rispetto al carcere.

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