Bimbo intossicato dopo aver ingerito cocaina: domiciliari ai genitori

07 Ottobre 2020

Stamattina, 7 ottobre, il Tribunale di Piacenza ha concesso i domiciliari alla coppia di genitori, arrestata nel settembre 2020 con l’accusa di abbandono di minori, spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Il loro figlioletto, di 11 mesi, era finito in ospedale dopo aver ingerito cocaina. Con il padre e la madre erano finiti in manette anche i due nonni.

L’indagine era partita nel 2019 con l’accusa, per gli arrestati, di tenere in casa dosi di cocaina in posizioni accessibili al minore, il quale, in un’occasione, ne aveva ingerita una, rimanendo gravemente intossicato, con conseguente ricovero in rianimazione presso l’ospedale di Piacenza. La nonna aveva raccontato che il piccolo era entrato in contatto con la droga durante una passeggiata ai Giardini Margherita di Piacenza. Versione smentita dai tabulati telefonici da cui era emerso che la donna, quel giorno, si trovava a Pozzuoli.

Il bambino, intanto, è stato affidato ai servizi sociali. L’inchiesta aveva anche consentito di dimostrare che i genitori ed i due nonni del piccolo vendevano droga nella loro abitazione di Piacenza. I quattro erano accusati anche del reato di sfruttamento della prostituzione nei confronti di una donna italiana.

 

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