Ex Camuzzi: Pd chiede l’esproprio, consiglio vuole capire se ci sono i fondi

12 Ottobre 2020

Una partita controversa che si gioca nelle aree della politica e che porta sulle spalle il peso di 20 anni di colpi di scena e di tira e molla “trasversali”. Oggi, 12 ottobre, è tornato in campo, in consiglio comunale, l’argomento legato all’area ex Camuzzi di via Morigi. Il fischio di inizio lo ha dato il Partito Democratico, i cui consiglieri comunali Stefano Cugini, Christian Fiazza, Giulia Piroli e Giorgia Buscarini, hanno presentato una mozione urgente relativa all’esproprio dell’area, da destinare a parco pubblico, per pubblica utilità. “Per mancanza di risorse, la giunta Dosi non reiterò il vincolo a verde apposto dalla giunta Reggi, ma ora, con le risorse in arrivo dalla Regione e dal Governo per l’emergenza Covid, chiediamo di procedere all’esproprio, investendo nell’economia green”- sottolineano i rappresentanti di partito. “La proposta che noi facciamo è quella di pensare non a domani ma a una prospettiva di anni e pensare che nell’interesse di chi verrà dopo di noi è essenziale che quell’area abbia la garanzia di non rischiare di diventare edificabile” – sottolinea Fiazza. “Chiediamo che il comune possa trovare le risorse finanziare per rimettere il vincolo dell’esproprio sull’area, che anni fa fu tolto per motivi economici, ma che oggi, alla luce dell’emergenza che stiamo vivendo, diventa necessario per tutelare il verde che abbiamo. Quell’area deve diventare un posto verde per tutti e per sempre” – conclude Fiazza.

Critico il capogruppo del Movimento 5 stelle Andrea Pugni: “Quest’area ha cinquant’anni e negli ultimi 20 non si è capito niente, praticamente parliamo di un campo lasciato lì con una serie di amministrazioni che si sono susseguite e una storia vecchia come il mondo. Nel 2020 siamo ancora qui a raccontarci la storia dell’esproprio. L’area di via Morigi ormai è diventata un mistero piacentino. Trovo demenziale utilizzare i fondi del Covid – spiega Pugni – per espropriare un’area quando la Camuzzi sarebbe disposta a sistemarla, realizzando un’area verde al 70 percento e un’attività commerciale. Personalmente me la farei regalare un’area già attrezzata senza spendere niente e i fondi risparmiati li utilizzerei per sistemare il Parco della Galleana e l’ex Pertite”.

La mozione è stata approvata dal consiglio integrata però dall’emendamento di Fratelli d’Italia che, di fatto, ammorbidisce la richiesta e chiede di valutare la procedura alla luce delle risorse effettivamente disponibili. Il Comune prima di procedere, insomma, dovrà verificare se ci sono i soldi. E i tempi si allungano.

 

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