Penice: fondi dalla Regione per il rilancio dell’impianto sciistico

22 Ottobre 2020

La Regione scommette sul rilancio del turismo invernale nelle località sciistiche dell’Appennino e mette sul piatto 3,4 milioni di euro per finanziare progetti di qualificazione e ammodernamento di strutture e attrezzature realizzati da parte di soggetti privati ed enti pubblici e interviene inoltre a sostegno delle spese di gestione e manutenzione degli impianti con risorse aumentate per il 2020, e rispetto allo scorso anno, di 600mila euro proprio per dare un maggior sostegno alle imprese di gestione e per minimizzare gli effetti della crisi.

Si tratta di un pacchetto di risorse licenziate dalla Giunta regionale che, nell’ambito degli interventi della legge regionale 17/2002 per l’attivazione di piani stralcio concertati tra Regione e Province, ha approvato le graduatorie di finanziamento per le spese di gestione e manutenzione degli impianti e delle piste (1,5 milioni di euro) e per progetti di privati (900mila euro) ed enti pubblici (1 milione) volti al rilancio degli impianti attraverso opere di ammodernamento e per la sicurezza.

“Proseguiamo convinti nelle azioni a sostegno degli sport invernali in Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini- e con questi nuovi interventi i gestori potranno garantire il regolare funzionamento degli impianti e delle strutture nelle stazioni sciistiche da Piacenza alla Romagna. La nostra montagna ha infatti tutte le carte in regola per poter attrarre sportivi e appassionati 365 giorni all’anno”.

GLI INTERVENTI- Nel dettaglio sono stati stanziati 1,5 milioni di euro a titolo di contributo 2020 per le spese di gestione e manutenzione sostenute da 13 imprese private per la sicurezza degli impianti a fune e delle piste da sci, compresi i costi energetici. Le stazioni sciistiche interessate sono Passo Penice (Pc), Schia, Prato Spilla e Ladgei-Lago Santo in provincia di Parma, Collagna/Cerreto Laghi, Villa Minozzo/Febbio e Ramiseto/Ventasso nel reggiano, Fanano/Sestola/Riolunato/Montecreto e Lama Mocogno in provincia di Modena, la stazione del Corno alle scale nel bolognese e, infine, Campigna (Fc).

 

LA RIPARTIZIONE DEI FONDI- A Modena 896.076,5 euro, a Bologna 288.023,75, a Reggio Emilia 176.400, a Parma 103,140, a Piacenza 19.800 e a Forlì-Cesena (16.560). Per quanto riguarda i contributi regionali agli investimenti privati: a Modena vanno 616mila euro, a Reggio Emilia (231mila), alla Città Metropolitana di Bologna 32mila e a Piacenza 21mila  euro.

 

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