Guerra al Covid, aumentano le squadre di medici a domicilio

03 Novembre 2020

Per la seconda guerra al Covid l’Ausl sta arruolando 14 medici in più. Tutti impiegati nelle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale che, intervenendo a domicilio, hanno finora garantito tempestività di intervento e al tempo stesso evitato ricoveri non necessari, consentendo di non intasaregli ospedali e che ora saliranno a 32. Del nuovo contingente, già pronto ad essere sul campo, dà notizia la dottoressa Anna Maria Andena, direttrice del Dipartimento di Cure primarie dell’Ausl. “Questo sarà un inverno pesante, perchè i casi di influenza normale incroceranno i sintomi del Covid, e il numero di chiamate si preannuncia imponente”, ha sottolineato Andena.Ogni unità speciale (18 oggi, 32 entro venerdì) è formata da un medico e da un infermiere. Si lavora su due turni, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, sette giorni su sette.

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