Altro blitz dei facchini alla Gls di Montale: “Abbiamo scritto anche al vescovo”

26 Novembre 2020

Nuovo blitz dei facchini alla Gls: per la seconda volta dopo venerdì scorso, otto dei sedici lavoratori licenziati a novembre 2018 sono riusciti ancora una volta ad entrare nello stabilimento di Montale per protestare contro il loro mancato reintegro a seguito del pronunciamento favorevole della Corte d’Appello di Bologna. All’esterno, in contemporanea, si sono presentati alcuni delegati sindacali di Usb urlando “Giustizia”.

“Dopo l’appello alla prefettura – ha spiegato Paolo Campioni di Usb confederale – ho inviato una mail al vescovo, chiedendo di poter parlare dei lavoratori della logistica e del problema delle scatole cinesi: la Chiesa ha fatto tanto per i 16 licenziati, aprendo loro, grazie alla Caritas, le porte dell’Emporio solidale. Ma ora ci augureremmo che la Diocesi prendesse posizione, esprimendosi su queste persone ai margini come suggerisce l’enciclica di Papa Francesco ‘Fratelli tutti’”.

Dal sacro al profano, domani sarà il giorno dell’invio del ricorso d’urgenza al Tribunale di Piacenza. Obiettivo: “Dimostrare che Seam e Natana.doc sono la stessa realtà e dunque, che il reintegro va reso esecutivo” aggiunge Faisal Elderdah dell’esecutivo nazionale. Sul posto, sono intervenute polizia stradale, squadra mobile e il reparto prevenzione crimine della polizia di Stato.

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