Piacenza, sistema di lettura targhe collegato alla banca dati nazionale

01 Dicembre 2020

“Renderà più efficace, dal punto di vista operativo, l’attività di controllo, sia ai fini preventivi che repressivi nonché di monitoraggio della mobilità del traffico veicolare sul territorio attraverso un sistema di lettura targhe”.

Ci ha pensato il prefetto di Piacenza, Daniela Lupo, ad illustrare il nuovo protocollo di intesa in materia di videosorveglianza che riguarderà da vicino il Comune di Piacenza entro la fine dell’anno. Un protocollo firmato questo pomeriggio, 1° dicembre, e sottoscritto – oltre che dal prefetto – anche dal questore Filippo Guglielmino, dal comandante provinciale dei carabinieri colonnello Paolo Abrate e dal sindaco Patrizia Barbieri.

“Il sistema di letture targhe attivo sul tessuto urbano di Piacenza – ha spiegato il prefetto – sarà collegato al centro dati di controllo targhe e transiti nazionale che si trova a Napoli. Consentirà il monitoraggio delle targhe a fini preventivi e repressivi, oltre che l’individuazione di mezzi che dovessero risultare rubati o non coperti da assicurazione, ma anche frutto di illeciti. Qualora sul tessuto urbano dovesse transitare un veicolo sospetto, un alert verrà subito trasmesso al centro operativo della questura. Questo rafforzerà quel sistema di controllo e prevenzione già attivo nel Piacentino e consentirà a tutte le forze dell’ordine di lavorare ancora più in sinergia. Un sistema che sarà operativo, crediamo, entro la fine del 2020: allegheremo la sottoscrizione del protocollo anche alla Guardia di finanza”.

Le 11 nuove telecamere che il Comune ha posizionato nella cintura esterna della città saranno collegate con la centrale operativa. Queste si aggiungeranno alle altre 29 telecamere di contesto che sono state acquistate dallo stesso Comune attraverso un finanziamento ottenuto grazie al bando ministeriale proprio in tema di videosorveglianza.

“Stiamo parlando di una progettualità già adottata altrove – ha quindi aggiunto il questore – per questo ci aspettiamo risultati concreti. Se la pandemia dovrebbe essere domata, come tutti ci auguriamo, assisteremo a un radicale incremento della mobilità: questo comporterà un maggiore passaggio di soggetti male intenzionati all’interno anche del nostro territorio”.

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