Piromane

“Ha appiccato 17 incendi”: in carcere il tunisino già arrestato dalla polizia

2 dicembre 2020

ll piromane che per lunghi mesi ha imperversato in città bruciando cassonetti dell’immondizia, automobili in sosta, sterpaglie, aiuole e case abbandonate, per la squadra mobile ha un nome e un volto. Si tratterebbe del ventinovenne tunisino arrestato all’inizio dello scorso novembre per aver provocato alcuni incendi al mercato ortofrutticolo. Il giovane si trovava da quel giorno agli arresti domiciliari. L’uomo è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare, ma questa volta in carcere. E’ accusato di 17 nuovi incendi dolosi: tre lo scorso 4 maggio: una siepe in via Falconi, un’area verde in viale Malta, un’altra area verde presso la pista ciclabile di viale Patrioti. Altri sei incendi lo scorso 19 Luglio fra viale Malta, via Colombo e viale Sant’Ambrogio, 7 il 23 luglio nel mercato ortofrutticolo di via Colombo, nelle aree di via Marconi e via Bartolomeo Donnino, sterpaglie presso il cavalcavia dell’Anselma e poi ancora in via Spinazzi e via Penitenti e strada Valnure. Un ultimo incendio sempre al mercato ortofrutticolo il 3 novembre.

Le indagini compiute durante l’estate dalla squadra mobile diretta da Michele Saglio grazie ad un paziente vaglio di filmati di videocamere sono riuscite ad incastrare il tunisino. Il giovane oltre ai diciassette roghi deve anche rispondere degli incendi per i quali era stato arrestato in flagranza di reato l’8 novembre, nell’area dell’ex mercato di via Colombo. Il nordafricano ha anche pendenti le accuse di aver danneggiato lo scorso anno una quarantina di automobili, di cui 27 in una sola notte.

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