Coli

La ristoratrice multata: “Rifarei quella cena, era un servizio sociale”

2 dicembre 2020


“Non sono assolutamente pentita: i carabinieri hanno svolto con grande professionalità il loro dovere, ma io rifarei riaprirei senza dubbio la porta a coloro che abitano qui e non avevano alcun altro a cui rivolgersi per mangiare. E anche per scambiare quattro chiacchiere”.
Daniela Ferrari, titolare del bar ostello di Coli, è stata sanzionata sabato sera al pari dei sei clienti a cui aveva servito la cena, nonostante le rigide disposizioni anti-contagio. Una multa da 400 euro (che si riduce a 280 se pagate entro cinque giorni) che tutti pagheranno, senza presentare ricorso: “Lo avevamo messo in preventivo – commenta – e l’unica cosa che ci da veramente fastidio è che sia stato qualcuno del paese a chiamare il 112. Io ho un altro lavoro, qui ci rimetto solo dei soldi, ma ho accettato la sfida di provare a rivitalizzare Coli attraverso questo locale e le iniziative che abbiamo in testa, sperando che il Covid ci consenta presto di mettere in campo. E’ un ruolo sociale, in un luogo dove ci sono solo un negozio e la chiesa”.
Le regole, però, sono rigide e devono essere rispettate da tutti. “Infatti non ho contestato nulla ai carabinieri – aggiunge – e pagherò la multa. Preciso, però, che eravamo in pochi, in un luogo areato, a distanza, con la mascherina e avevo provato la temperatura a tutti. Non ci siamo nascosti, non volevamo fare una furbata, ma semplicemente tenere accesa l’unica luce di socialità per chi resiste a vivere qui”.

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categorie: Cronaca Val Trebbia

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