Ecco la nuova Rianimazione: investimento da 1,3 milioni, tempi record

03 Dicembre 2020

La Rianimazione dell’ospedale di Piacenza, dove ogni giorno si lotta contro il Coronavirus e dove gli operatori sanitari hanno combattuto nei mesi più duri della pandemia, ha cambiato volto.
È stato completato nei giorni scorsi un importante intervento di riqualificazione al piano terra, blocco A del Polichirurgico, che ha permesso di rinnovare completamente il reparto. Il cantiere ha interessato un’area totale di 700 metri quadrati. L’ampia sala rianimazione ospita sette posti letto, tutti dotati di un nuovo sistema di monitoraggio multiparametrico. Tra le novità, dal punto di vista tecnologico, è stato attivato un sistema per l’erogazione di ossido nitrico che serve a trattare l’ipertensione polmonare nei pazienti di terapia Intensiva. È stato inoltre acquisito un nuovo ecografo con sonda transesofagea.
Inoltre, nella sala è stata particolarmente curata l’illuminazione, con la realizzazione – in particolare – di tre finestre sul soffitto che riproducono la luce naturale del giorno. Per le ore notturne, invece, è possibile utilizzare una radiazione molto soffusa. La sala urgenze contiene ulteriori due posti letto, con caratteristiche simili a quelle già descritte. Infine, è stato creato anche un ambiente isolato, con un ulteriore posto letto. Il reparto è dotato di un sistema informatizzato completo di gestione della cartella clinica. La riqualificazione ha permesso di avere a disposizione una metratura molto più ampia per ciascun posto letto, con un significativo miglioramento del comfort rispetto all’organizzazione precedente. L’estensione degli spazi consente soprattutto un più comodo approccio al paziente e una più efficace gestione del rischio infettivo. Infine, grazie ai lavori di ristrutturazione è stato possibile ridisegnare i percorsi interni del reparto, differenziando i flussi dei pazienti e degli operatori, con maggior garanzie di sicurezza e distanziamento.

A presentare il progetto, in una inaugurazione virtuale, Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza: “Questo intervento è stato programmato nel mese di giugno ed è stato finanziato dal governo, per incrementare i posti letto di Terapia intensiva nel Paese. Tre mesi fa abbiamo inaugurato la ristrutturazione del terzo piano dove abbiamo creato due reparti: la pneumologia e la terapia sub intensiva. I locali che presentiamo sono stati completamente rinnovati in soli due mesi, un tempo record. L’intervento è costato oltre 1 milione e 300mila euro, per le opere strutturali e tecnologie. La nostra azienda ha messo a punto un sistema complessivo, per le terapie intensive, che ci consente di avere a disposizione oltre 50 posti letto in caso di necessità, triplicando la tradizionale offerta dei nostri presidi prima dell’emergenza Covid19.”.

Massimo Nolli, direttore del Dipartimento, ha aggiunto: “In questo tempio del lavoro, oggi abbiamo più spazio, più luce, più distanza per i pazienti, percorsi migliorati, gli strumenti migliori che possiamo immaginare. Ringrazio tantissimo chi ha lavorato in questi mesi molto pesanti, in condizioni non semplici vista l’emergenza Covid. Creare aree tampone è stato importante per permettere ai professionisti di confrontarsi, abbiamo avuto la necessaria tranquillità per affrontare la seconda ondata. Mi piace ricordare – ha concluso – quanto sia stato importante confidare nella Terapia intensiva di Castel San Giovanni e ringraziare tutti coloro che hanno reso possibili queste migliorie”.

Patrizia Barbieri, sindaco e presidente della Provincia di Piacenza, ha reso merito all’impegno di tutti i sanitari: “Siamo noi che dobbiamo inchinarci per tutto quello che state facendo, mi emoziona assistere alla conclusione di questo intervento, una risposta efficace per la nostra comunità. Piacenza ha dato dimostrazione di essere reattiva in questa fase molto complessa: voi siete stati straordinari e sono arrivate le risorse che hanno consentito questi interventi. Sono orgogliosa dei nostri operatori e sono rimasta colpita anche dai dettagli, addirittura sulla illuminazione, c’è una cura anche dei particolari in un reparto dove le condizioni dei pazienti sono critiche”.

Lucia Fontana, presidente della Conferenza Socio Sanitaria provinciale, ha toccato un altro aspetto: “Mai come in questa occasione deve essere smentito il luogo comune che le promesse della politica non si concretizzino. A Piacenza è avvenuto il contrario. Le promesse di Bonaccini, Speranza e Donini si sono tradotte in fatti concreti. E’ la celebrazione di un evento che ci rende orgogliosamente cittadini della nostra provincia e della nostra regione”

Molto orgoglioso l’assessore regionale alla sanità, Raffaele Donini: “Questi reparti serviranno a salvare la vita alle persone. La guardia deve restare alta, anche se in Emilia Romagna il livello di circolazione del virus si è abbassato. Non scivoliamo nell’idea che “tanto ci pensa la sanità”. Se l’onda epidemica tornasse alta e i ricoveri dovessero aumentare, anche la sanità sarebbe messa a dura prova”.

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