Divieto spostamenti a Natale, Barbieri: “Assurdo. Zona gialla boccata d’ossigeno”

05 Dicembre 2020

“Ho accolto la notizia in maniera molto positiva: ciò significa che finalmente si sono ridotti i numeri dei contagi. Pur trovandoci ancora nel mezzo di una fase critica, siamo riusciti a contenere la catena di diffusione di questo virus”.

Il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, ha commentato così l’annuncio – giunto nella serata di ieri – che a partire da domani tutta l’Emilia Romagna, e di conseguenza anche il nostro territorio, torneranno ad essere zona gialla.

Un pensiero non può che andare alle attività commerciali, pesantemente penalizzate dalle restrizioni di questo ultimo periodo. “Finalmente molte di loro potranno riprendere. Mi auguro che, sempre ovviamente nel rispetto delle regole, questo periodo possa segnare  la ripresa di quel settore economico che era rimasto fermo o comunque oltremodo penalizzato”.

Non manca, però, una “bacchettata” al governo. “Quello che non riesco a capire del nuovo decreto è la previsione che riguarda le tre giornate di Natale, Santo Stefano e del 1° gennaio 2021, per le quali è vietato ogni spostamento tra comuni tranne che per motivi di lavoro e necessità. E’ assurdo che un nonno, persone disabili o già private della possibilità di stare con la famiglia durante la settimana non possano in questi giorni, pur con tutte le precauzioni necessarie, condividere tali ricorrenze con i propri cari. Mi auguro che da qui a quei giorni ci sia un ripensamento da parte del governo: è illogico che in una città metropolitana come Roma si possano percorrere chilometri e chilometri per andare da un parente all’altro, e che invece due comuni vicini siano soggetti a divieti quando in realtà non si andrebbe a compromettere l’impianto del rigore, che comunque è richiesto e dobbiamo rispettare”.

COSA FARE IN ZONA GIALLA – E’ consentito spostarsi dalla 5 alle 22 senza dover giustificare gli spostamenti. Confermato il divieto dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (per le quali occorre l’autodichiarazione prevista). Didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – il ritorno delle lezioni in presenza, al 75%, è previsto nel Dpcm dal 7 gennaio – e Università; servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – aperti dalle 5 alle 18, con l’asporto consentito fino alle 22. Ancora: nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, sempre in base al Decreto governativo, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole. Restano sospesi gli spettacoli e le mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei; stop alle attività di palestre e centri benessere; raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

NATALE E CAPODANNO 
Il Governo ha poi deciso misure specifiche per le vacanze natalizie, valide sull’intero territorio nazionale, oltre a una forte raccomandazione a non invitare nelle proprie case persone non conviventi per pranzi, cene e altre attività conviviali.
In particolare, per quanto riguarda gli spostamenti, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, spostarsi tra regioni e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1^ gennaio 2021, è vietato anche ogni spostamento tra comuni, fatti salvi motivi di lavoro, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case in altra regione e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1^ gennaio 2021, anche di quelle in altro comune. Inoltre, sono vietati gli spostamenti dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1^ gennaio 2021, a parte quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute.

ESERCIZI COMMERCIALI, BAR E RISTORANTI 
Da oggi e fino al 6 gennaio 2021, l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21. Negli alberghi dalle 18 del e fino alle 7 del 1^ gennaio 2021 è permessa la sola ristorazione con servizio in camera.

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