Morte di Samba, un’intera comunità si mobilita per l’ambulante amico della gente

10 Dicembre 2020

La rocambolesca storia di Samba, il senegalese amico di tutti che vendeva oggettini in legno, accendini e braccialetti ormai da trent’anni a Piacenza, non è finita con la sua morte.

E non smette di stupire. In tanti infatti lo ricordano in queste ore e c’è chi si fa avanti, dicendosi disponibile a fare qualcosa di più, ciascuno nel proprio piccolo, per aiutare la sua famiglia e i figli in Africa: “Se trovassimo il modo per contattare i figli potremmo inviare alcuni aiuti. Samba si faceva il “mazzo” per mandare ogni centesimo alla sua famiglia. Noi più che un bicchiere di latte o qualche offerta non abbiamo fatto per lui. Ci piacerebbe provare a ricordarlo facendo quello che lui avrebbe fatto. Sostenere la sua famiglia”.

La comunità senegalese, gli amici e i familiari con cui viveva a Rottofreno, si stanno intanto autotassando per consentire al corpo di Samba di tornare a casa.

Il Covid non ha guardato in faccia alla sua già triste avventura. Ma l’affetto inaspettato di Piacenza, ovunque lui ora sia, a Samba avrebbe strappato ancora un sorriso caldo come il sole.

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