Neve record in Val Trebbia. Impianti chiusi ma ciaspolate e sci fuori pista

12 Dicembre 2020

Niente sci consentito sulle piste, tranne che per gli allenamenti degli Sci Club che arriveranno oggi, sabato 12 dicembre, al passo Penice per 12 giorni. Ma gli appassionati non rinunciano alla neve: e se il giorno dell’Immacolata sono stati tanti gli sciatori “fuoripista”, per questo fine settimana si attende un altro tutto esaurito causato dalla moda delle ciaspole, consentita dalle normative di prevenzione dei contagi. Trovarne una nei negozi sembra diventato più complicato di scovare il tradizionale ago nel pagliaio. La stazione sciistica del passo Penice si è attrezzata con le guide per portare i “ciaspolatori” sui percorsi facili o di media difficoltà. Ha puntato anche all’affitto in loco dell’attrezzatura. E oggi è prevista un’altra ciaspolata – partiranno persone da Piacenza, su invito della palestra Acrobatic – a Ceci, dove c’è la pista da sci di fondo, sport consentito. Impianti quindi chiusi, ma conversione forzata verso nuove passioni: trekking, sci di fondo, ciaspole.

La nevicata record comporta anche un superlavoro per gli spalatori. ” Quando ci sei dentro bisogna farlo, spalare, spalare, spalare”, ripete Rodiano Baracchi, 62 anni, di Ottone. Lo si vede sui mezzi e le foto che ogni tanto si ferma a scattare – come quella in pagina – sono quelle di chi si sente un puntino in mezzo a muri di neve alti tre metri, “soprattutto se si accumula con il vento”.

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