Rivergaro piange Luciano Mazzocchi, operatore ecologico dal cuore d'oro
Redazione Online
|5 anni fa

Era nato nell’anno in cui l’Italia si liberava dalla dittatura e finiva la guerra. Era stato un segno di speranza, Luciano Mazzocchi, Luciano che vuol dire “nato nella luce”, classe 1945, nato in novembre a Pigazzano. Ma in quest’ultima guerra a un nemico invisibile, così subdolo e crudele, Luciano ha perso la sua luce, è stato strappato alla famiglia da quel mostro chiamato Covid-19.
Eppure stava bene, prima del contagio, giurano tutti, anche perché ancora a 75 anni Luciano lavorava, non sapeva stare fermo. E anzi aveva affrontato il virus a testa alta, con il suo solito spirito concreto. “Doveva tornare a casa”, dice la moglie Carmelina, che non riesce a smettere di piangere al pensiero che, invece, Luciano non è mai tornato da lei e dalle figlie gemelle, Amilis e Annalisa, 22 anni. La famiglia Mazzocchi abita a Rivergaro. E qui Luciano collaborava con il Comune come operatore ecologico, apprezzato da tutti.
L’ARTICOLO COMPLETO DI ELISA MALACALZA SUL QUOTIDIANO LIBERTÀ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Un piacentino nove secoli fa gridò: «Fel cogoza», oggi quell’insulto racconta la nascita dell’italiano
2.
L’addio degli amici a Deborah: «La sua voce illuminava i volti»
3.
Malore dopo il turno di lavoro a Ovs di Pontenure, muore il rugbista Giovanni Franchi
4.
Compra un camper con un assegno falso da 48mila euro, 26enne nei guai

