In Pubblica assistenza 110 volontari: “Ogni giorno passione e impegno”

16 Dicembre 2020

Quello che sta per concludersi è stato un anno molto impegnativo per i volontari del soccorso che hanno affrontato in prima linea la pandemia da Covid e hanno continuato a svolgere anche i servizi ordinari. I volontari della Pubblica assistenza Val Tidone e Val Luretta hanno scritto una lettera per raccontare le loro giornate in divisa.

Un giorno da volontario in Pubblica assistenza Val Tidone e Val Luretta 

“Le nostre giornate sono sempre uguali e sempre diverse. Il primo turno inizia alle sette del mattino – il servizio ordinario – quello “più tranquillo”, dove trasporti pazienti in emodialisi oppure i signori che hanno bisogno dell’ambulanza per qualche visita.

In questi ultimi mesi il servizio ordinario si è ridimensionato, ma continua ad essere un’importante realtà della nostra associazione portato avanti soprattutto dai nostri veterani o dalle nuove forze.

Proseguendo con la giornata sono presenti altri due servizi: i trasporti intraospedalieri convenzionati (CTIU) e l’emergenza territoriale 118.

La “convenzionata”, come viene comunemente chiamata dai volontari, è un servizio svolto per l’azienda Asl di Piacenza, e si occupa di trasporti sanitari richiesti dagli ospedali o da altre strutture di cura.

Il 118 è il servizio di emergenza più comunemente conosciuto e si occupa dei servizi richiesti dalla Centrale 118 di Parma, spesso gli interventi sono svolti in collaborazione con infermieri e medici dell’emergenza.

Coll’avanzare della pandemia il servizio 118 ha richiesto un significativo aumento della disponibilità di volontari, servizi e risorse. Per alcuni mesi abbiamo raddoppiato il servizio di emergenza, destinando una delle nostre ambulanze esclusivamente agli interventi su pazienti con sospetto Covid, in aggiunta al tradizionale servizio “pulito”.

Ad oggi, gli interventi di 118 continuano a costituire una grande realtà e un grande impegno della nostra Pubblica, grazie all’impegno dei nostri volontari, soprattutto i più giovani, adeguatamente formati e preparati.

Come appare evidente, le nostre giornate non sono mai uguali: variano in base alle richieste, alle diverse emergenze e all’evolversi delle situazioni su territorio.

Siamo oltre 110 volontari e 5 dipendenti, che tutti i giorni si impegnano nei diversi servizi, siamo donne e uomini comuni che hanno a cuore la salute della popolazione e la passione di aiutare, di mettersi in gioco, di essere al servizio della collettività.

Siamo quelli vestiti di arancione.

L’emergenza continua e continuano le nostre attività, l’impegno dei volontari è sempre al massimo e lo sarà certamente anche nei giorni futuri”.

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