Varato il decreto di Natale, tutt’Italia sarà “zona rossa” nei festivi e prefestivi

18 Dicembre 2020

“La situazione è difficile in Italia, così come è difficile in tutta Europa. Il virus continua a circolare ovunque. E’ per questo che anche tra i nostri esperti c’è forte preoccupazione per una nuova impennata della curva dei contagi durante il periodo natalizio”.

Serata di conferenza stampa per il premier Giuseppe Conte che, al termine del Consiglio dei ministri, ha illustrato il nuovo decreto legge che approva le norme anti-contagio riferite al periodo festivo.

Come anticipato nel corso della giornata, nei giorni prefestivi e nei festivi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio l’intero territorio nazionale sarà considerato “zona rossa” ad eccezione delle giornate del 28-29-30 dicembre e 4 gennaio 2021 tutt’Italia sarà considerata “zona arancione. Novità introdotta nelle ultime ore, durante i prefestivi e i festivi tra 24 dicembre e 6 gennaio sarà consentito lo spostamento verso abitazioni private soltanto per una volta al giorno tra le 5 e le 22; sarà possibile muoversi nel limite di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni che dunque non sono considerate nel calcolo.

In zona rossa, è consentita l’attività motoria nei dintorni dell’abitazione. Saranno chiusi gli esercizi commerciali, i bar e i ristoranti. Restano aperti supermercati, negozi che vendono prodotti di prima necessità, così come edicole, tabaccherie e barbieri.

Come detto, nei giorni tra il 28 e il 30 dicembre e nella giornata del 4 gennaio, sarà zona arancione: ci si potrà muovere all’interno del proprio comune, mentre sono consentiti gli spostamenti nei piccoli comuni fino a cinquemila abitanti ma al massimo entro un raggio di 30 chilometri. Chiusi bar e ristoranti (consentito l’asporto), aperti invece i negozi.

“Con questo decreto abbiamo previsto nuovi ristori che saranno indirizzati a bar e ristoranti – ha detto ancora Conte -. In Parlamento stiamo completando la legge di Bilancio che prevedrà ulteriori aiuti”.

“Ci avviamo verso il “vaxing-day” previsto per il prossimo 27 dicembre – ha spiegato il premier -: dobbiamo trovare in questa certezza la forza per chiudere questo brutto capitolo insieme e non abbassare la soglia di attenzione”.

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