Baldino: “Preoccupati per il lento calo dei contagi. Evitare assembramenti nelle festività”

22 Dicembre 2020

Nella settimana dal 14 al 20 dicembre i nuovi positivi nel Piacentino sono stati 575, quella precedente erano 592. Il calo è stato circa del 3% e quindi si è arrestato rispetto alle settimane precedenti.  “Questa riduzione così limitata ci preoccupa perché è presto perché si arresti già la discesa della curva – ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl, Luca Baldino -. Se dovesse esserci un incremento con la forza che ha avuto a ottobre, non partiremmo da 100 contagi a settimana ma da oltre 500, e questo preoccupa. Vedremo cosa succederà nelle prossime due settimane. Il punto non è quando e dove ci si può muovere ma l’essenziale è evitare gli assembramenti. In alcune regioni i dati sono già tornati a salire”.

Un altro segnale che va tenuto in considerazione riguarda anche i sintomatici che sono in aumento e rappresentano il 55 percento del totale e l’aumento di contagi nella fascia over 65 anni (salito al 25%). Sotto controllo la situazione nelle Cra con 27 contagi quasi tutti senza sintomi e in ospedale dove i ricoveri calano anche se lentamente (sono 233), la terapia intensiva è stabile (al 20 dicembre erano 16 mentre nel picco registrato il 6 aprile erano 156). Ancora alto il numero di decessi, 27 la settimana scorsa. Il rapporto decessi/nuove diagnosi è dell’1,97 percento a Piacenza più basso rispetto all’Emilia Romagna e alla media italiana.

COVID – IL REPORT DELL’AUSL 23-29 NOVENBRE 2020

VACCINAZIONI

Come noto domenica 27 dicembre parte la campagna di vaccinazione. La prima tranche si svolgerà nel laboratorio analisi dell’ospedale di Piacenza, 50 i primi operatori ai quali verrà somministrata la dose. Cinquanta anche gli operatori sanitari complessivamente impegnati nella campagna che proseguirà il 2 gennaio sempre al laboratorio analisi dell’ospedale. Novemila le persone per prime saranno chiamate alla vaccinazione, tra loro anche gli ospiti delle Cra. Al momento, in base a quanto riferito dall’Ausl, il 90% degli operatori sanitari che hanno risposto al questionario hanno indicato la volontà di sottoporsi al vaccino. La prima tranche, con la somministrazione della seconda dose, dovrebbe terminare entro febbraio.
Quando partirà la campagna di vaccinazione di massa, a febbraio indicativamente, verrà utilizzato il capannone dell’Esercito all’ex Arsenale con accesso da viale Malta ma anche altri due punti in provincia ancora da definire. “Siamo pronti per vaccinare anche 2.500 persone al giorno, sette giorni su sette – ha dichiarato Baldino –. L’auspicio è di arrivare all’immunità di gregge con il 90% della popolazione vaccinata”.
Le prime dosi sono quelle del vaccino Pfizer Biontech che prevede la conservazione a 80 gradi sotto zero, l’auspicio dell’Ausl è quello di poter avere a disposizione in futuro anche altri vaccini dall’utilizzo più agevole.
“Noi siamo pronti con la macchina organizzativa ma ci preoccupa l’idea di dover gestire le vaccinazioni insieme a una nuova ondata. Sarebbe complicato dover eseguire 1.500 tamponi al giorno e 300 ricoveri con la campagna vaccinale in corso. Per questo chiediamo un sacrificio durante le festività” ha concluso Baldino.

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