“Vaccinatevi contro il Covid, altrimenti interruzione del contratto”

06 Gennaio 2021

“Il rifiuto a vaccinarsi implicherà provvedimenti interruttivi o sospensivi del rapporto di lavoro”. Così, nei giorni scorsi, la cooperativa Unicoop di Piacenza ha inviato una lettera ai circa 190 operatori impiegati nei propri servizi sociosanitari per invitarli a sottoporsi all’iniezione anti-Covid di Pfizer Biontech. Un’esortazione che alcuni lavoratori giudicano eccessiva: “Si faccia informazione, non minacce di licenziamento verso le persone scettiche – dice qualcuno – il vaccino non è obbligatorio, quindi perché i dipendenti titubanti devono subire ripercussioni contrattuali?”.

Ma la presidente di Unicoop Valentina Suzzani, alla guida di una realtà che gestisce diverse strutture per anziani e disabili, rivendica questa posizione: “Ben 178 operatori, circa il 95 per cento, hanno dato l’ok alla vaccinazione anti-Covid, nei tempi dettati dall’Asl. L’adesione è positiva, la nostra cooperativa sociale è convinta che questa sia l’unica strada per sconfiggere il virus. Unicoop ha cercato di fornire gli strumenti per una scelta consapevole. Comunque – ammette Suzzani – c’è un cortocircuito giuridico: da una parte il vaccino non è obbligatorio, ma dall’altra le aziende sono responsabili delle salute dei propri lavoratori in caso di contagio. Fatto sta che, in attesa di maggiori chiarimenti, la nostra cooperativa escluderà dai turni i dipendenti che non si vaccinano contro il Covid”.

Anche i sindacati non sanno come inquadrare la questione. “In questi giorni, oltre a Unicoop – interviene Melissa Toscani, segretaria generale della Fp Cgil di Piacenza – abbiamo ricevuto le segnalazioni di lavoratori assunti da altre strutture del nostro territorio. Si tratta di una novità per tutti. Da un lato ci appelliamo al senso di responsabilità degli operatori, che hanno il dovere di vaccinarsi per tutelare gli utenti fragili, dall’altro però siamo pronti ad approfondire i casi specifici di eventuali licenziamenti o demansionamenti in seguito al rifiuto”.

 

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