Stefano Bonaccini: “Molti focolai, l’Emilia Romagna potrebbe tornare arancione. Pronti a vaccinare anche di notte”

08 Gennaio 2021

“In questo momento ci sono molti focolai familiari, probabilmente conseguenza di pranzi e cene durante le festività”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenuto venerdì 8 gennaio alla trasmissione tv Mattino 5. “La terza ondata non è esclusa e per combattere la pandemia economica e sociale bisogna sconfiggere quella sanitaria. Serve che i comportamenti siano il più adeguati possibile” ha aggiunto, spiegando che l’Emilia-Romagna potrebbe ritornare in zona arancione, come altre regioni italiane. “L’indice Rt dell’Emilia-Romagna non avrebbe rischiato di farci diventare arancioni – ha spiegato Bonaccini – ma ci sono anche altri parametri con cui va incrociato”.

Il governatore ha parlato anche di vaccini anti-covid, dicendo che la sanità regionale si prepara a fare le somministrazioni anche di notte.
“L’Italia si sta comportando bene e da marzo sarà la vera sfida. E’ necessario coinvolgere i medici di base per ampliare la platea vaccinale”. “Si è detto che a fine anno si avrà l’immunità di gregge – ha proseguito Bonaccini -, ma io penso che si possa avere parecchi mesi prima e noi come Emilia-Romagna vogliamo essere pronti a raddoppiare o triplicare il numero di dosi somministrate. Ho detto ai direttori delle Asl di tenersi pronti anche per aperture notturne, se serve”.

Bonaccini è intervenuto anche sui sostegni economici agli operatori commerciali: “Noi, tra gennaio e febbraio, in parte direttamente come Regione, in parte con le camere di commercio per essere più rapidi, mettiamo in aggiunta alle risorse dello Stato 40 milioni di euro, di cui 22 solo ai bar e ai ristoranti. E gli altri alle attività come palestre, piscine, discoteche, spettacoli viaggianti, maestri di sci”.

 

 

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