Agli arresti domiciliari il 35enne accusato di omicidio stradale

13 Gennaio 2021

E’ fuori dal carcere il 35enne, originario di Vernasca, accusato di omicidio stradale, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso, dopo aver investito, lo scorso 19 dicembre, sulla strada provinciale  21 che porta al centro di Vernasca, le sorelle Ester e Maura Crovetti. La prima deceduta sul colpo, la seconda ricoverata in ospedale per gravi traumi, ma non in pericolo di vita. Il tribunale del riesame di Bologna ha infatti accolto la richiesta della difesa di disporre la misura cautelare dei domiciliari, contrariamente a quanto stabilito precedentemente. “Siamo soddisfatti per l’accoglimento della nostra richiesta – dichiara l’avvocato difensore Matteo Dameli -. Il nostro assistito era infatti incensurato, e non c’erano i presupposti per la reiterazione del reato. Non sussistevano, quindi, a nostro avviso i requisiti per disporre la misura più afflittiva del carcere”. Il mio assistito, prosegue l’avvocato, “è una persona umile, un lavoratore stabile con una famiglia solida alle spalle. Che sta soffrendo, perché questa tragedia ha colpito due famiglie, seppur in modo diverso”. Ancora nessun riscontro, invece, per quanto riguarda la dinamica dell’incidente: le due donne erano state investite all’uscita da casa in prossimità di due cassonetti, che potrebbero aver oscurato la vista del conducente. Un elemento che risulterà determinante per capire se il 35enne abbia deliberatamente abbandonato il luogo dell’incidente o se, semplicemente, non si sia accorto di averle investite.  “Abbiamo nominato due periti della difesa, il perito industriale Diego Perini e l’ingegnere Sabrina Bertuzzi”.

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