Coronavirus, il racconto: “Dopo otto mesi ancora segni su fisico e mente”

18 Gennaio 2021

Disturbi del sonno per paura di tornare nell’incubo della terapia intensiva e di non svegliarsi più, problemi a camminare e il fiato corto a causa dei polmoni “bruciati”. A distanza di otto mesi dalle dimissioni, sono le conseguenze che il Covid ha lasciato nel fisico forte, da sportivo, del 56enne di Fiorenzuola Alberto Camorali, che racconta le personali conseguenze e le ripercussioni sotto più punti di vista derivanti dalla malattia e dal ricovero in ospedale.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà