Il capogruppo Lega in Ue: “A Piacenza per amore, a disposizione dei comuni”

19 Gennaio 2021

Dal lunedì al giovedì sera tra Bruxelles e Strasburgo, nel fine settimana a Piacenza. L’eurodeputato bergamasco Marco Zanni, presidente del gruppo Identità e democrazia (ID), si è trasferito nella nostra città per amore: “Mi sono sposato qua, vivo a Piacenza con mia moglie e mio figlio, poi durante i mesi estivi mi sposto a Vigolzone. E adesso sono a disposizione del territorio”.

“Sono pronto a relazionarmi con il Comune di Piacenza e le altre giunte della provincia per permettere di sfruttare a pieno i bandi europei – interviene Zanni – anzi, ho già dialogato con il vicesindaco Baio e altri assessori. Sono a disposizione”. Un impegno per Piacenza? “Voglio sostenere le amministrazioni a raccogliere i fondi per la riqualificazione degli argini fluviali del Po, attraverso i bandi del Green Deal europeo che saranno pubblicati a marzo”.

Zanni – fuoriuscito dai Cinquestelle – resta tesserato alla Lega bergamasca, pur essendo residente a Piacenza. L’eurodeputato commenta il recente scandalo vissuto a livello locale (e non solo) dal partito di Salvini, dopo il caso della parlamentare piacentina Elena Murelli che ha richiesto il bonus Inps da 600 euro destinato alle categorie economiche penalizzate dalla pandemia. “Penso che Murelli abbia commesso una leggerezza. La sua azione non è illegale, ma di certo parliamo di un errore politico che l’ha portata fuori dal perimetro del nostro movimento. Al termine del mandato, ritengo molto difficile la sua ricandidatura in parlamento. Questo errore pesa sulla fiducia di chi l’ha supportata nella campagna elettorale. I politici non hanno solo un obbligo legale, ma anche morale”.

A proposito della crisi di governo arrivata in parlamento, secondo Zanni “non ci sono le condizioni per un esecutivo di larghe intese. Senza la maggioranza del governo giallorosso, bisognerà andare alle urne. La strada maestra è quella delle elezioni”.

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