Piacenza piange Rossella Noviello, impegnata al Sert e nella lotta alle mafie

20 Gennaio 2021

Piacenza piange Rossella Noviello, portata via dal Covid. Impegnata da anni al Sert sulle tossicodipendenze, era conosciuta anche per il suo impegno sul fronte della lotta alla mafia con l’associazione “100×100 in movimento” della quale era presidente dal 2015 ed era apprezzata per l’attività sulla legalità, a cominciare da numerosi incontri nelle scuole.

Tra le sue ultime iniziative, in periodo di pandemia, la libera condivisione di libri sulla cultura antimafiosa attraverso i gradini di un marciapiede: per diversi giorni Noviello aveva posizionato numerosi volumi in via Beverora, cercando così di sensibilizzare la popolazione e alleviare le settimane di isolamento. Nel 2019 la richiesta a gran voce di istituire una delega alla legalità, dopo l’arresto per ‘ndrangheta dell’ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Caruso. In più occasioni, inoltre, Noviello aveva organizzato incontri pubblici a Piacenza e provincia con IMD, nome in codice di un poliziotto ispettore della squadra mobile di Palermo che ha partecipato all’arresto di boss mafiosi come Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Vito Vitale.

Il cordoglio dell’amministrazione comunale – Anche il sindaco Patrizia Barbieri esprime il cordoglio dell’amministrazione comunale per la prematura scomparsa di Noviello: “Il suo forte impegno sociale e civile, per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva – sottolinea – non andrà disperso, ma continuerà a rappresentare un esempio per la nostra comunità. Prezioso, in questi anni, il suo costante contributo per animare e consolidare l’attività della Biblioteca di strada dell’Infrangibile, che proprio nei valori della partecipazione e della condivisione trova il suo fondamento”.

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