Il Cristo del Penice torna a Bobbio 120 anni dopo: esposto davanti al Duomo

21 Gennaio 2021

Pesa 170 chili e in 120 anni di storia si è preso pure una pallottola in volto. Adesso il Cristo Redentore del santuario del Penice è stato finalmente restaurato, grazie anche alle donazioni dei privati arrivate a coprire la metà delle spese. Ora la statua – sottoposta a un intervento tecnico nell’officina dell’arsenale di Piacenza – fa tappa a Bobbio, prima di risalire sulla vetta del monte: gli operai, insieme a don Silvio Pasquali (rettore del santuario) e don Fabio Galli, l’hanno esposta provvisoriamente all’ingresso del Duomo, sotto al campanile più piccolo. Il monumento torna quindi a Bobbio 120 anni dopo, proprio come nel 1900 quando venne posizionato nel paese prima di raggiungere il Penice.

STORIA – L’opera, inaugurata con solenne celebrazione il 14 novembre del 1900, era stata chiesta dall’allora vescovo Giovanni Battista Porrati, rispondendo all’appello di papa Leone XIII, che aveva cercato di rilanciare la presenza della Chiesa nella vita pubblica scegliendo diciannove vette in Italia ( i 19 secoli di cristianità) dove posizionare una statua di Cristo Redentore, cui si erano aggiunte altre iniziative, come quella piacentina.

RIQUALIFICAZIONE – Il progetto di restauro, condotto nelle officine di via Castello dal Polo, è dell’architetto Silvia Giorni, con i tecnici Micaela Bertuzzi e Alessandra D’Elia.

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