Immigrati, la prefettura perde due storici centri di accoglienza

22 Gennaio 2021

E’ stato concluso il rapporto contrattuale tra la prefettura e due centri “storici”, tra i primi ad occuparsi di accoglienza di richiedenti asilo nel territorio. Uno è il Petit Hotel di via Pennazzi a Piacenza, l’altra è la struttura di Fontana di Coli. Le due strutture quindi, per necessità di ricollocazione, non risultano più attive come centri di accoglienza profughi. In autunno la prefettura aveva chiuso il bando di gara per l’accoglienza fino a 700 posti – 12 milioni di euro – al quale si erano fatte avanti cinque realtà (altre possono accogliere comunque profughi tramite accordi extra bando con la prefettura). Al primo posto, per l’accoglienza fino al 31 dicembre 2022, si è collocata Mondi Aperti, società cooperativa sociale onlus, seguita da Confini azzurri srl società benefit, Cefal Emilia-Romagna società cooperativa, Olb style srl e Rosy snc di Rossi Francesco e Rosanna. L’appalto, come già riportato da Libertà, consiste nella fornitura di beni e servizi presso i centri di accoglienza temporanea collocati nella nostra provincia e costituiti da strutture abitative con gestione in rete fino alla capienza massima di 50 posti. Attualmente, i migranti sono calati ancora nelle ultime settimane, una situazione completamente diversa rispetto ai sette anni partiti con i primi arrivi al Ferrhotel e arrivati nel 2018 a numeri previsti fino a 1.500 accolti. IL SERVIZIO COMPLETO SU LIBERTÀ IN EDICOLA

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