Nicola, piacentino a Parigi: “Ristoro da diecimila euro al mese per locale chiuso”

27 Gennaio 2021

“Per i ristoranti chiusi dalle limitazioni anti-Covid, il governo francese ha erogato contributi tempestivi e cospicui. Io ricevo diecimila euro al mese”. La voce del piacentino Nicola Arvedi, residente a Parigi da una decina d’anni, sembra arrivare da un altro pianeta. “In questo momento preferisco trovarmi qua, soprattutto per quanto riguarda il settore della ristorazione. In Francia io e i miei colleghi abbiamo avuto comunicazioni certe sulle misure restrittive, al contrario del continuo apri e chiudi dell’Italia”.

Da due anni e mezzo, Arvedi ha aperto il ristorante “Loliva” a Vincennes, un comune di 50mila abitanti vicino Parigi. Prima gestiva un locale nella capitale. Ha un figlio e si è sposato con una ragazza di Codogno. “Oggi, in Francia, il coprifuoco comincia alle 18. Le attività sono aperte, tranne i bar, i ristoranti, i musei, gli alberghi e tutte le strutture destinate all’accoglienza del pubblico. I pubblici esercizi possono preparare solo il cibo d’asporto. I contributi statali sono arrivati in modo puntuale e cospicuo. Sono soddisfatto. I dipendenti ricevono un sussidio di disoccupazione pari all’80 per cento dello stipendio”.

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