Opere strategiche, strade più sicure e turismo: siglato un piano unico

29 Gennaio 2021

Si è iniziata a “disegnare” l’Alta Val Trebbia dei prossimi trent’anni alla maratona di consigli comunali di ieri sera. Zerba, Ottone, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella e Bobbio hanno infatti approvato un patto, un’alleanza per mandare in pensione i piani regolatori degli anni Ottanta e partecipare in forma unitaria ai bandi per il Piano urbanistico generale riducendone così notevolmente i suoi costi.

La scelta è quella di non fare singoli piani ma un unico, dove inserire consumo zero di suolo, opere strategiche, strade più sicure, attenzione alla viabilità ciclabile, maggiore attenzione alla valorizzazione dei paesaggi e delle aree agricole, incentivo alla vocazione turistica dei territori. Sarà nominato un ufficio di piano, tramite bando, con geologi e architetti che faranno da consulenti al piano, il quale dovrà necessariamente passare attraverso un confronto partecipato con le popolazioni, come richiesto anche dalle minoranze di Bobbio e Marsaglia. Al consiglio di Corte Brugnatella approvato l’ordine del giorno che chiede tempi rapidi per la costruzione del ponte definitivo a Lenzino, e che questo sia realizzato al di fuori della zona franosa di Cerignale, un’opera nuova, non sopra i ruderi del viadotto crollato il 3 ottobre. Questo porterebbe infatti a un risparmio di 3 milioni di euro. Astenuta la minoranza, perché chiede di vedere i progetti, per valutarli, e di non votarli su un “sentito dire”.

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