Riaprono bar e ristoranti fino alle 18: “Situazione drammatica”. Lertora “appoggia” un’apertura anticipata a domani

30 Gennaio 2021

Con il ritorno in zona gialla, da lunedì 1 febbraio riaprono bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie e tutte le attività di ristorazione. Sarà possibile consumare cibi e bevande al loro interno, ma fino alle 18. Un sospiro di sollievo solo a metà, quindi, per una categoria pesantemente danneggiata dalla pandemia da Covid e da tutte le restrizioni che si sono susseguite a partire da marzo 2020. Baristi e ristoratori non nascondono segni di cedimento a fronte di un “apri e chiudi” delle attività a singhiozzo, di ristori giudicati irrisori e di incertezze sul futuro: “La situazione per noi è drammatica – spiega un esercente della Farnesiana – il lavoro è praticamente azzerato e con la riapertura di lunedì non speriamo in un miracolo. Le persone hanno comunque paura e si muovono poco. C’è anche tutto il lavoro tolto dalle 18 in poi – aggiunge una barista della stessa zona che spiega: ieri mi è arrivata la Tari da pagare e di rifiuti non ne ho praticamente prodotti”.

Ieri sera si era diffusa la notizia di un riavvio della attività già a partire da domani. Molti ristoratori hanno ricevuto decine di prenotazioni che ora devono annullare. Cristian Lertora di Fipe parla dell’ennesima presa in giro: “Aprire di domenica per i ristoranti, soprattutto della provincia, avrebbe significato molto. Nonostante io abbia condannato la campagna “Ioapro” perché ritenevo che fosse giusto seguire la via della legalità, ora dico che se qualcuno volesse aprire già domani non potrei dargli torto”.

 

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