“Così sensibilizziamo gli stranieri sui disturbi dell’apprendimento”

02 Febbraio 2021

Parlare di salute mentale alle persone immigrate. Nasce con questo obiettivo il nuovo progetto della cooperativa piacentina “Tice”. L’iniziativa s’intitola “Intercultura-Mente” e consiste in una serie di video, in lingua, per diffondere la consapevolezza sui disturbi specifici dell’apprendimento a culture diverse da quella italiana: s’inizia con la comunità marocchina.

“Ho deciso di partecipare perché mi sembra importante che anche le mamme marocchine conoscano queste informazioni, e non è sempre facile, per un genitore, comprendere questi aspetti dell’apprendimento”: con queste parole Asma Nuori, originaria di Casablanca, in Italia dal 2009 e madre di due figli di 17 e 8 anni, spiega cosa l’ha spinta a prendere parte al progetto.

Verrà poi girata una serie di video per le comunità indiane e rumene: a partecipare, insieme alle psicologhe di Tice, saranno sempre alcune madri che potranno trasmettere i concetti in lingua straniera. “Abbiamo deciso di dar vita a Intercultura-Mente – spiega la presidente di Tice Francesca Cavallini – perché nella nostra quotidiana attività ci siamo resi conto che il modo di percepire e affrontare i temi legati alla salute mentale, al benessere psicologico e alle difficoltà dell’apprendimento è, molto spesso, culturalmente e socialmente definito. Basti pensare alla società italiana, in cui, sino a qualche decennio fa, la malattia mentale rappresentava un vero e proprio stigma. Ogni persona è dunque portatrice di una tradizione connotata da un approccio peculiare a questi temi, così importanti e delicati: se manca la consapevolezza, il rischio è quello di interpretare in modo errato il disagio manifestato da un figlio, e dunque di non adottare gli strumenti utili per aiutarlo a risolverlo. Con questi video vogliamo arrivare agli italiani di origine straniera, spiegando, attraverso le lingue dei Paesi d’origine, gli aspetti legati alla psicologia, così come sono definiti dalle evidenze scientifiche scoperte attraverso la ricerca. Conoscere è l’unico strumento per affrontare il disagio psicologico, e per farlo occorre non avere paura di questi argomenti. Ci stiamo impegnando con tutte noi stesse per condividere tale consapevolezza con tutti, senza che la cultura di provenienza rappresenti un ostacolo o una barriera insormontabile”.

Per ulteriori informazioni bisogna consultare il sito internet www.centrotice.it e il canale Youtube “Centro Tice”.

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