La Diocesi avvia l’iter per togliere l’idoneità al docente sospeso

02 Febbraio 2021

La Diocesi di Piacenza-Bobbio ha comunicato ufficialmente “di aver attivato la procedura prevista dalla delibera Cei numero 41 del 1990” (ossia la revoca della idoneità all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole) al docente sospeso dall’istituto in cui prestava servizio per aver inviato materiale hard sul cellulare di alcuni studenti, quasi tutti minorenni. A quanto pare, con qualcuno sarebbero seguiti anche incontri fuori dalla scuola.
“La Diocesi – si legge nella nota – esprime profondo rammarico per le vicende che vedono coinvolto un insegnante di religione e tramite il Servizio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica, non appena ha ricevuto la segnalazione raccolta dal Centro di ascolto del Servizio tutela minori e quella trasmessa dalla scuola, ha immediatamente attivato, per quanto di competenza, la procedura prevista dalla delibera Cei numero 41 del 1990. Tale procedimento corrisponde al fermo convincimento che i comportamenti degli insegnanti di religione nei confronti dei propri alunni si debbano attenere ai più rigorosi principi deontologici di correttezza educativa. Tutto questo è avvenuto in piena sinergia con l’istituzione scolastica, in vista della tutela delle persone coinvolte”.
Dalla Diocesi arrivano anche “l’auspicio e l’incoraggiamento” affinché “si faccia piena luce sulla vicenda”, oltre alla “fiducia nell’operato degli organi competenti” e “la profonda vicinanza a chi è stato coinvolto, come pure a tutta la comunità scolastica”.

Infine, viene ricordato “il serio impegno della Chiesa piacentino-bobbiese per promuovere al suo interno ambienti ecclesiali sicuri mediante percorsi di prevenzione agli abusi e di formazione, promossi dal Servizio diocesano tutela minori attivo in diocesi dal novembre 2019”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà