Con la pandemia da Covid meno malati in carico, ma più terapie a casa

05 Febbraio 2021

Meno malati presi in carico all’oncologia di Piacenza, passati da 940 nel 2019 a 801 nel 2020, ma più terapie eseguite. Sono i dati emersi ieri, 4 febbraio, giornata mondiale contro il cancro. A fare il punto è il primario di Oncoematologia Luigi Cavanna, il quale insiste, ancora una volta, sulla necessità degli screening da realizzare in tempo e sull’urgenza di maggiori risorse sull’assistenza domiciliare, così da tutelare il più possibile un paziente tanto delicato. Il Covid ha rallentato tutto e rimescolato le carte. L’oncologia non si è mai fermata per quanto riguarda l’attività delle terapie mediche e radianti. Durante la prima ondata della pandemia però gli interventi chirurgici sono stati rimandati, in quanto l’ospedale di Castel San Giovanni era tutto Covid e la maggior parte delle sale operatorie di Piacenza erano state trasformate in sale di terapia intensiva. Come conseguenza della pandemia anche il numero dei nuovi pazienti oncologici presi in carico si sono ridotti del 14,69 per cento. Sono aumentate nettamente le terapie con i nuovi farmaci antitumore che si possono assumere per bocca. Da 266 pazienti nel 2019 si è passati a 304 pazienti nel 2020. L’aumento è del 12,5 per cento.

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