Barbieri: “Sostenere i comuni piacentini al confine con altre regioni”

05 Febbraio 2021

“Gravissime ripercussioni in termini di mancato reddito, da un lato per il blocco alle forti interazioni socio-economiche con realtà territoriali situate pochi chilometri, dall’altro per l’ubicazione in zona gialla o arancione che ha escluso diverse attività economiche dai benefici dei ristori, nonostante l’effettivo crollo delle vendite da clientela solitamente proveniente da zone limitrofe”. A fronte di questa situazione vissuta dai 17 comuni piacentini al confine con altre regioni, ovvero Piacenza, Alta Valtidone, Bobbio, Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Cerignale, Corte Brugnatella, Ferriere, Monticelli d’Ongina, Ottone, Rottofreno, Sarmato, Villanova sull’Arda, Zerba e Ziano, il presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha scritto una lettera all’Unione delle province d’Italia (inviata per conoscenza anche alla sezione dell’Emilia-Romagna, nonché a parlamentari e consiglieri regionali e provinciali piacentini) per mettere in luce gli “effetti del divieto di spostamento connesso alla pandemia da Covid”.

Nella missiva Barbieri ricorda che “in data 28 gennaio 2021 il consiglio provinciale di Piacenza ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, su proposta del consigliere e sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla, per intervenire a favore di queste attività che rischiano di chiudere i battenti”.

“Mi faccio portavoce di questa istanza – prosegue il presidente della Provincia di Piacenza – e chiedo pertanto a Upi di sostenere davanti al governo nazionale e alla conferenza delle Regioni la richiesta di consentire gli spostamenti delle persone entro un limitato raggio chilometrico o da/verso Comuni confinanti indipendentemente dalla Regione di appartenenza e dalla dimensione dei Comuni, previo accordo tra i Comuni e le Regioni di appartenenza e con la supervisione delle Prefetture competenti, e tenendo conto dell’andamento epidemiologico dei territori interessati. Chiedo altresì di valutare la possibilità di agevolazioni fiscali e/o ristori per le attività economiche più colpite, aventi sede nei Comuni confinanti e collegati con altra Regione, che dimostrino di essere state particolarmente penalizzate dalla situazione sopra esposta”.

Nell’appello finale, Barbieri rimarca che “a necessitare di una particolare attenzione sono i numerosi territori del Paese che si trovano in condizioni analoghe: sono certa che il ruolo di Upi sarà fondamentale per favorire una rapida ed efficace soluzione”.

Emblematica è la situazione vissuta da Castelvetro, a due passi dalla città lombarda di Cremona: “I negozi del paese – interviene il sindaco Luca Quintavalla – stanno vivendo un drammatico calo del fatturato”.

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