L’epico assedio di Piacenza del 1447 stasera a Quarta Dimensione

11 Febbraio 2021

Per quale motivo Francesco Sforza, futuro duca di Milano, decise di attaccare Piacenza nel settembre 1447? E’ vero che la città riuscì a resistere sotto assedio per quasi due mesi? Perché i piacentini furono aiutati dalle truppe veneziane? Come si svolse la “battaglia navale” tra le galee sforzesche e le navi della Serenissima che risalivano il Po? Quali condottieri guidarono gli opposti schieramenti? Cosa accadde alla nostra città dopo la caduta nelle mani dell’esercito sforzesco?

Queste domande, insieme a molte altre, troveranno risposta questa sera alle ore 21,00 su Telelibertà, nel corso di una nuova puntata di “Quarta Dimensione”. Il programma, condotto dall’architetto Manrico Bissi, ripercorrerà tutti quei luoghi del centro storico che ancora conservano memorie del grande assedio mosso da Francesco Sforza contro la nostra città nel settembre del 1447. Piacenza, in quel periodo, era in preda al caos politico e amministrativo: in rivolta contro la signoria lombarda, i nobili piacentini avevano offerto il governo della città alla Repubblica di Venezia. Il condottiero Francesco Sforza, genero del defunto duca Visconti, si assunse l’incarico di reprimere la ribellione piacentina: con un grande esercito marciò sulla città, cingendola d’assedio e conquistandola infine dopo due mesi di accaniti combattimenti (16 novembre 1447).

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