Il parcheggio sterrato è un lago: “Sistemazione bloccata da 40 anni”

16 Febbraio 2021

Burocrazia e degrado s’intrecciano nella (lunga) storia del parcheggio di via Faggi, nel quartiere Besurica. Un piccolo ma emblematico esempio di tutti gli iter amministrativi che si riversano sulla quotidianità dei cittadini. È il caso di questo piazzale situato davanti all’ingresso di un condominio: ad oggi una superficie sterrata e piena di buche, che alla minima pioggia si trasforma in una sorta di “laghetto” urbano. “Quando c’è maltempo il posteggio è inagibile – spiega un residente – alcuni vicini di casa con disabilità non sanno come spostarsi”. Per risolvere la situazione, basterebbe una semplice colata d’asfalto. Ma la sistemazione è “paralizzata” da almeno trent’anni. Il cortocircuito lo inquadra un documento del Comune di Piacenza risalente al 1991, in cui – in buona sostanza – si rileva la “mancata realizzazione del parcheggio di via Faggi” che spettava alla ditta lottizzante Sasve Spa. Quest’ultima, oltre a non aver costruito l’opera, “ha trasferito il lotto in proprietà a terzi”, cioè al condominio. “Quel posteggio – interviene oggi l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi – avrebbe dovuto appartenere al Comune fin da subito, per destinarlo a uso pubblico, se la ditta lottizzante avesse rispettato gli accordi”.

Nel 1993 – alla fine del contenzioso – il Comune ribadisce che “la ditta lottizzante non ha provveduto a sistemare l’area secondo gli impegni assunti”, perciò “la somma necessaria per l’intervento è stata detratta dagli importi dovuti alla Sasve”. Il punto di svolta pare vicino: “La realizzazione del parcheggio, avendo l’area pertinente la destinazione a servizi pubblici di quartiere – prosegue il documento del 1993 – potrà essere inserita nei programmi dei lavori pubblici”, purché il condominio sia disposto a cedere gratuitamente la superficie a palazzo Mercanti. Ma l’accordo per il trasferimento del piazzale dal condominio al Comune, e dunque per la successiva asfaltatura, viene vincolato a un’altra operazione urbanistica. “Nella convenzione, infatti – chiarisce l’attuale amministratore di condominio Giuseppina Astorri -, ci finisce una parte di giardino all’interno della nostra palazzina, che tuttavia risulta di proprietà del Comune. L’ente pubblico chiede al condominio di cedere gratuitamente il parcheggio sterrato per poterlo sistemare, e su questo punto ovviamente non c’è nessun problema, ma nel contempo di acquistare il verde a un costo eccessivo”. E il dialogo, anche oggi, è fermo qua. “Adesso l’amministrazione comunale – annuncia l’assessore Opizzi – è pronta a riavviare il confronto per trovare una soluzione”.

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