L’Emilia Romagna ritorna in zona arancione da domenica 21 febbraio. Ecco cosa si potrà fare e cosa no

19 Febbraio 2021

La regione Emilia Romagna ritorna in arancione. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio.

Ad allarmare è soprattutto l’indice Rt arrivato a quota 1.05, quindi sopra la soglia di allerta (che è 1) oltre la quale scatta il “passaggio di colore” da giallo in arancione. Preoccupa anche la diffusione delle cosiddette “nuove varianti”.

COSA SI PUÒ FARE IN ZONA ARANCIONE

Spostamenti: gli spostamenti, in zona arancione, sono consentiti solo all’interno del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00. Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali servirà l’autocertificazione. In tutta Italia resta il divieto di uscita notturna dalle 22 alle 5: anche per gli spostamenti in questi orari sarà quindi necessaria l’autocertificazione. È sempre permesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, tranne che per le seconde case fuori dalla regione o provincia autonoma. Nelle zone arancioni, chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti può spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione o provincia autonoma), con il divieto però di recarsi in capoluoghi di provincia. Sono consentite, solo nel territorio comunale, le visite ad amici e parenti, una sola volta al giorno, e con il limite massimo di due persone (esclusi i minori di 14 anni).

Bar, ristoranti e negozi: bar e ristoranti possono aprire solo per effettuare servizio d’asporto o consegna a domicilio. L’asporto dai bar sarà possibile fino alle 18: da quell’ora in poi gli esercenti possono lavorare esclusivamente con servizio di consegna a domicilio. L’ingresso e la permanenza in bar e ristoranti da parte dei clienti sono consentiti per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure anti-Covid. Non sono consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. I negozi al dettaglio sono aperti, mentre i i centri commerciali possono restare aperti dal lunedì al venerdì, e devono chiudere nei weekend, nei festivi e prefestivi. L’apertura dei negozi è consentita fino alle 21.

Musei, cinema, teatri, palestre e piscine: nelle regioni arancioni restano chiusi i musei, così come i cinema, i teatri, le palestre e le piscine. È possibile praticare attività sportiva purché all’interno del proprio comune e all’aperto.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà