Bonaccini: “Marzo difficile. Non si esclude la chiusura delle elementari”

01 Marzo 2021

Un’ondata di contagi Covid inarrestabile preoccupa il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che, ospite di “Non è la D’Urso”, su canale 5, ha annunciato: “Sarà un marzo molto difficile. La terza ondata che ha già colpito la Germania, l’Inghilterra, la Francia, sta colpendo una parte d’Italia, tra cui la nostra regione”. Bonaccini, secondo quanto riporta l’Ansa, ha dichiarato di dover prendere delle decisioni: “Siamo qui per ascoltare, per discutere con tutti. Ma la politica, in primo luogo, di fronte ai problemi e ai drammi, ha il dovere di decidere. E quindi saremo pronti a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante”. E nelle ultime settimane il contagio si sta estendendo soprattutto tra i ragazzi, mai come prima: “Abbiamo un’esplosione dei contagi tra i giovanissimi e non era mai successo, da un anno a questa parte. Per la prima volta è ricoverata in terapia intensiva, a Bologna, grave, una undicenne. Io non ho dormito la notte” – ha aggiunto. Bonaccini si dice disposto ad assumere decisioni importanti anche sulla scuola pur di tutelare la salute pubblica: “Io ho sempre difeso la scuola, ma ho il primo dovere di tutelare la salute delle persone”.

Bonaccini annuncia a questo proposito che: “Una delle novità dovrebbe essere che nelle zone rosse si chiude dalle scuole elementari e non più solo dalla prima media alle superiori. E anche in zone arancioni dove il contagio è molto alto, sopra i 250 contagi su 100mila abitanti, e dove la trasmissione nell’ultima settimana è molto elevata, si possono prendere decisioni”.

Ci saranno novità: ad esempio, dal 27 di marzo, la riapertura di cinema e teatri, con contingentamenti, uso delle mascherine. “Laddove c’è la possibilità di essere meno preoccupati, ricominciare a dare ossigeno a quelle attività che purtroppo vedono cittadini, lavoratori e imprese che rischiano di andare nel dramma” – ha spiegato il presidente della regione.

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