Vaccino anti-Covid, i disabili: “Siamo soggetti fragili, eppure nessuna certezza”

01 Marzo 2021

Anche i disabili scontano i ritardi nelle forniture dei vaccini anti-Covid. Diversi cittadini portatori di handicap, infatti, segnalano l’incertezza sulla programmazione delle loro somministrazioni. Quando? Dove? E come? “Non abbiamo alcun tipo di previsione”, spiega Rosario Lamparelli, invalido al cento per cento, impiegato in una ditta piacentina nel settore della logistica. “Siamo lavoratori fragili, con molteplici patologie. Non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel, e rischiamo il contagio da Covid ogni giorno. C’è troppa confusione. Non capiamo quando potremo essere vaccinati, in quali spazi e, soprattutto, con quale tipologia di farmaco. Le associazioni dei disabili non hanno indicazioni certe, non sanno cosa risponderci”.

L’Ausl di Piacenza fa sapere che, in base alle fasi del piano vaccinale indicate dalla Regione, “adesso l’attività di somministrazione delle dosi anti-Covid riguarda gli ospiti dei centri diurni e delle strutture per disabili, mentre in un secondo momento si procederà con il resto dei cittadini portatori di handicap, siglando un accordo con le associazioni di rappresentanza sul territorio”.

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