Variante inglese fuori controllo. Bonaccini: “Zona arancione non basta più”

03 Marzo 2021

“Le restrizioni della zona arancione non bastano più, rischiamo di essere travolti”, così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, facendo il punto sull’emergenza sanitaria in Regione legata alla pandemia da Covid. Bonaccini ha spiegato: “Dobbiamo contrastare e circoscrivere il contagio con misure più restrittive senza le quali la curva continuerebbe a crescere. Rispetto a prima le limitazioni della zona arancione classica non bastano più”. Bonaccini, secondo quanto riportato da Ansa, si rende conto della difficoltà nell’assumere decisioni così importanti: “Me ne prendo tutta la responsabilità – spiega- occorre agire adesso per un pericolo che ha rialzato la testa con le varianti”.

ECCO LE MISURE: Modena e Bologna in rosso, Reggio Emilia in arancione scuro: sono le ultime misure, in vigore da domani, giovedì 4 marzo, che la Regione Emilia-Romagna, in accordo con i sindaci dei territori, ha preso per rafforzare il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

“Dobbiamo colpire il virus ora. Fa soffrire chiedere agli studenti di rinunciare alle lezioni in presenza, chiedere alle famiglie e alle attività economiche sacrifici enormi – spiega Bonaccini – Sento tutta la necessità di intervenire: è un dovere morale mettere al primo posto la tutela delle persone e non vanificare il lavoro di chi lotta nelle corsie degli ospedali”.

Il presidente della regione spiega che il contagio è partito più veloce, una crescita avvenuta nel giro di dieci giorni e che la variante inglese “sembra un nuovo virus per diffusione e categorie di età che colpisce”. Bonaccini chiede un’accelerata sul reperimento di vaccini: “L’auspicio è che arrivino molti più vaccini di quelli di prima e una svolta nelle forniture. Chiediamo chiarezza sul vaccino russo. Se ha validità ci auguriamo l’autorizzazione e l’acquisto per aumentare le dosi in circolazione”.

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