Nucleare, Legambiente: “Sito di Caorso in area ad elevato rischio idrogeologico”

08 Marzo 2021

 

Il nuovo report di Legambiente fa il punto sull’eredità nucleare italiana, sul problema del traffico e smaltimento illegale e sulla situazione europea. Il territorio piacentino preoccupa per il sito di Caorso posto in un’area ad elevato rischio idrogeologico.

“L’Italia, oltre a dover gestire la pesante eredità lasciata dalle centrali e dai depositi nucleari collocati in siti inidonei, pericolosi e spesso a rischio di esondazione, si trova a dover far i conti con il grande problema del traffico illecito di rifiuti radioattivi, causati anche dall’elevato costo di smaltimento – si legge nella nota di Legambiente -un settore su cui la criminalità organizzata ha già da tempo puntato gli occhi come descritto dai numerosi rapporti di Legambiente.

In particolare preoccupano nella Penisola i numeri sulle illegalità nella gestione dei rifiuti radioattivi: in Italia dal 2015 al 2019, il lavoro svolto dall’arma dei carabinieri, attraverso il Comando Tutela Ambiente e il Cufa, ha portato alla denuncia di 29 persone, con 5 ordinanze di custodia cautelare, 38 sanzioni penali comminate e 15 sequestri effettuati a seguito dei 130 controlli effettuati.

ITALIA – Uno sguardo all’Italia: nel report Legambiente ricorda che in Italia, secondo gli ultimi dati disponibili (riferiti a dicembre 2019), ci sono 31mila metri cubi di rifiuti radioattivi collocati in 24 impianti distribuiti su 16 siti in 8 Regioni.

PIACENZA- Preoccupano siti come l’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino, a Latina, posta a meno di un chilometro dall’attuale linea di costa, o come le ex centrali di Garigliano e di Caorso, rispettivamente in provincia di Caserta e di Piacenza, entrambe poste in aree ad elevato rischio idrogeologico in quanto costruite a ridosso di due importanti fiumi come il Garigliano ed il Po.

Il report di Legambiente su www.legambiente.it

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