Valorizzare il commercio locale: Sarmato, Castello e Calendasco fanno rete

20 Marzo 2021

Valorizzare i piccoli centri commerciali naturali dei paesi tra il Po e la via Emilia, a partire dalla creazione di una rete di produttori del Po che possa anche confluire in un vero e proprio mercato itinerante e nella creazione di un marchio territoriale. È questo l’obiettivo del progetto “Un Po di Emilia” presentato dai comuni di Sarmato (capofila), Castel San Giovanni e Calendasco: l’idea è stata ammessa al finanziamento regionale della cosiddetta “Legge 41” ed ha ottenuto così un contributo di 60mila euro su complessivi 80mila euro di attività.

Il progetto, che ha il sostegno di Confcommercio e Confesercenti, si struttura in quattro fasi: la creazione di un tavolo di lavoro che messa assieme i comuni, le associazioni di categoria e le associazioni territoriali di commercianti; un’attività di promozione e di marketing territoriale per invogliare i visitatori a trascorrere tempo nei tre comuni in occasione di eventi specifici; la creazione di una rete di produttori del Po che spazino dall’artigianato all’agricoltura fino alla ristorazione e che creino un “marchio” territoriale e, infine, una valutazione finale delle attività. Uno degli aspetti più interessanti sarà la creazione di un vero e proprio “Mercato del Po” che possa diventare centro di interesse in occasione di eventi locali (come la Festa del Salame di Sarmato, la fiera di San Giovanni a Castello o i martedì d’estate di Calendasco) ma non solo. Allo stesso tempo, sarà un modo per spingere le sempre più ridotte attività commerciali dei piccoli centri.

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