Nella nostra provincia decessi aumentati del 37%. Ma in sette comuni sono diminuiti
Redazione Online
|4 anni fa

Besenzone, Calendasco, Cerignale, Ottone, Vernasca, Vigolzone e Zerba sono gli unici comuni piacentini che nel 2020 hanno visto diminuire i decessi rispetto agli anni precedenti. Cali minimi, di qualche unità, ma molto significativi in tempi di pandemia.
Per la nostra provincia, il bilancio generale è però molto pesante. Secondo i dati Istat, i decessi dell’intero 2020 sono stati 5.029, contro la media di 3.665 degli anni 2015-2019: 1.364 morti in più (+37,2%). Ma di questi, solo 1.213 sono stati attribuiti ufficialmente al Covid. Ne restano 151 che non sono stati associati alla pandemia.
Nel 2020 alcuni comuni piacentini hanno visto quasi raddoppiare i decessi rispetto alle medie storiche: Gazzola da 19,2 a 37 (+92,7%), Cadeo da 58,8 a 109 (+85%) e poi Pontenure (+72,3%), Caorso (62,3%), Monticelli (+62,1%) e Castelvetro (61,9%), a conferma del fatto che il virus ha colpito duramente anche nella Bassa. Male anche Gossolengo (+ 59,8%) e Piozzano (+56,9%)
L’incremento dei decessi nel comune di Piacenza è stato percentualmente più contenuto (+45%), ma ad impressionare è il dato assoluto: nei cinque anni precedenti i morti totali erano in media 1.262, mentre nel 2020 sono stati 1.830. Significa 568 in più, quasi 50 al mese.
Tra i comuni più popolosi, i 236 decessi 2020 di Castel San Giovanni rappresentano un aumento del 48,2%, mentre i 265 casi di Fiorenzuola fanno segnare registrato addirittura + 59,8%, tra i peggiori dati provinciali.
Numericamente all’opposto Cerignale e Zerba, dove nello scorso anno si sono celebrati rispettivamente due e tre funerali.
Per la nostra provincia, il bilancio generale è però molto pesante. Secondo i dati Istat, i decessi dell’intero 2020 sono stati 5.029, contro la media di 3.665 degli anni 2015-2019: 1.364 morti in più (+37,2%). Ma di questi, solo 1.213 sono stati attribuiti ufficialmente al Covid. Ne restano 151 che non sono stati associati alla pandemia.
Nel 2020 alcuni comuni piacentini hanno visto quasi raddoppiare i decessi rispetto alle medie storiche: Gazzola da 19,2 a 37 (+92,7%), Cadeo da 58,8 a 109 (+85%) e poi Pontenure (+72,3%), Caorso (62,3%), Monticelli (+62,1%) e Castelvetro (61,9%), a conferma del fatto che il virus ha colpito duramente anche nella Bassa. Male anche Gossolengo (+ 59,8%) e Piozzano (+56,9%)
L’incremento dei decessi nel comune di Piacenza è stato percentualmente più contenuto (+45%), ma ad impressionare è il dato assoluto: nei cinque anni precedenti i morti totali erano in media 1.262, mentre nel 2020 sono stati 1.830. Significa 568 in più, quasi 50 al mese.
Tra i comuni più popolosi, i 236 decessi 2020 di Castel San Giovanni rappresentano un aumento del 48,2%, mentre i 265 casi di Fiorenzuola fanno segnare registrato addirittura + 59,8%, tra i peggiori dati provinciali.
Numericamente all’opposto Cerignale e Zerba, dove nello scorso anno si sono celebrati rispettivamente due e tre funerali.
IL SERVIZIO DI MICHELE RANCATI
https://youtu.be/wzZ1jKLFVJI
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

