Carpaneto, aveva maltrattato una pecora: multa di 4mila euro. “Sentenza spartiacque”

02 Aprile 2021

Aveva abbandonato una pecora in stato agonizzante, cosparsa di fango e insetti, con alcune parti del corpo azzannate dalle bestie selvatiche, all’interno di un cortile a Carpaneto. Il responsabile è stato condannato a una multa di quattromila euro dal tribunale di Piacenza: a comunicarlo sono le guardie zoofile di Enpa, che avevano ritrovato l’ovino di diciotto mesi nel 2019. E che ora definiscono questa sentenza “fondamentale”, in quanto “crea una precedente” nella protezione degli animali punendo il maltrattamento su qualsiasi specie, non solo d’affezione ma anche quelle allevate o custodite per la produzione di derrate alimentari o altri scopi agricoli”, come rimarca il commissario della sezione provinciale Michela Bravaccini.

Il caso risale a ormai due anni fa. Grazie alle segnalazioni dei passanti, le autorità animaliste erano intervenute nel cortile dell’abitazione di Carpaneto in cui un uomo deteneva varie specie da reddito, tra cui qualche capra, un toro e la pecora distesa a terra. Adesso il responsabile è stato condannato a pagare una multa di quattromila euro, perché “per crudeltà e senza necessità – si legge nella sentenza – cagionava lesioni a un ovino di diciotto mesi, abbandonandolo in stato agonico, con il vello non tosato e gravemente ferito, fino a che doveva essere soppresso dal servizio veterinario dell’asp per evitargli inutili sofferenze”.

“Questa vicenda è rimasta ben impressa nei nostri ricordi – aggiunge Bravaccini – la sentenza del tribunale di Piacenza rende un po’ di giustizia a quel povero animale e, soprattutto, assume una rilevanza incisiva. L’autorità giudiziaria ha infatti riconosciuto l’applicazione della legge sul maltrattamento anche nei confronti di una specie da reddito, e quindi non solo per gli esemplari d’affezione”. In altre parole, una pecora soffre quanto un cane o un gatto.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI

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