Indice Rt in calo ma ancora troppi contagi: l’Emilia Romagna resta in Zona rossa

02 Aprile 2021

Nove regioni, tra cui l’Emilia Romagna, rimangono zona rossa almeno fino al prossimo 20 aprile. A vedere confermato il rosso a causa dell’incidenza superiore a 250 casi per 100mila abitanti sono Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Campania e Calabria.

Sono le decisioni sui nuovi colori delle regioni prese al termine della cabina di regia Cts e Iss che ha valutato il monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid. Le ordinanze del ministero della Salute con i cambi entrano in vigore da martedì 6 aprile, dopo la “pausa rossa” pasquale.

Al momento sono in rosso anche Veneto, Marche e la Provincia di Trento, le quali tuttavia hanno fatto rilevare questa settimana dati da zona arancione e dunque, da martedì 6 aprile, passeranno proprio in arancione. La regola del governo, infatti, prevede che si debbano avere numeri da arancione per due monitoraggi consecutivi prima di essere classificati in quel colore.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN EMILIA ROMAGNA – I dati del monitoraggio hanno confermato una situazione di rischio elevato, sia per l’incidenza, abbondantemente superiore alla soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti, sia per l’alto numero di ricoverati, visto che attualmente i malati Covid occupano il 50% circa dei posti in terapia intensiva. Ci sono tuttavia anche alcuni segnali che lasciano ben sperare: con il calo dei contagi dovuto agli effetti delle restrizioni, l’indice Rt, che misura la trasmissibilità dei contagi, è sceso a 0,83. Ecco i dettagli relativi all’emergenza Covid in Emilia Romagna e in provincia di Piacenza.

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