Alle Novate 12 contagi su 400 detenuti in un anno. Domani arriva il Vescovo

03 Aprile 2021

Le Novate torna a respirare, forte del fatto che i contagi tra i detenuti sono fermi da mesi, 12 in un anno, su 400 persone in restrizione. “Sono partiti i laboratori di arteterapia”, dice la direttrice dell’istituto penitenziario Maria Gabriella Lusi. E non è l’unica novità: “Con l’associazione “Oltre il muro” e l’architetta Rosa Simonelli è in corso la riqualificazione di sei sezioni di uno dei due padiglioni del nostro carcere, con stuccature e tinteggiature, perché pensiamo che curare gli ambienti significhi anche aver cura delle persone”, precisa, spiegando che i lavori termineranno in un paio di mesi e possono contare sul finanziamento del Comitato locale esecuzione penale adulti.

C’è orgoglio in quello che dice, perché il fatto che si parli di “cromoterapia” e di “colori a fine terapeutico” in un carcere fa scuola e soprattutto è segno che lì si è scongiurato il peggio, mentre in altre zone d’Italia oltre ad accendersi i focolai si accendevano anche le rivolte: “Qui siamo rimasti tutti uniti, ringrazio tutti, di cuore, in particolare la comandante del reparto Maria Teresa Filippone e l’ispettore Giovanni Marro”.

Se da mesi non si riscontrano contagi tra i detenuti, al momento, sono in isolamento – ma stanno per terminare la quarantena – tre agenti di polizia penitenziaria. Domani, domenica 4 aprile, arriverà il vescovo, per celebrare la messa di Pasqua in istituto, alle ore 9: “La presenza di Cevolotto ci onora ed è una presenza di affetto, e ne abbiamo bisogno tutti”, conclude la direttrice.

IL SERVIZIO DI NICOLETTA MARENGHI

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