Ponte Lenzino, viceministro conferma il progetto di Anas. Castelli: “Protesteremo”

09 Aprile 2021

A nulla sono servite le proteste, la costituzione di un comitato e la rabbia di sindaci e cittadini. “Il Ponte Lenzino verrà costruito sul tracciato esistente” – lo ha ribadito oggi alla Camera dei Deputati, Alessandro Morelli, viceministro delle Infrastrutture, rispondendo a un’interrogazione del deputato Tommaso Foti di Fratelli d’Italia. “Del commissario individuato per far fronte rapidamente all’emergenza non vi è traccia di operatività. Il Governo dovrebbe fare una riflessione sulla progettazione del ponte definitivo (dopo il crollo del 3 ottobre). Quello attuale è decisamente costoso e non tiene conto delle esigenze del territorio” – ha spiegato Foti. Ma sembra che il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Parma e Piacenza si vincolante. “Anas conferma di aver avviato le attività progettuali attenendosi al parere della Soprintendenza – ha sottolineato Morelli. In particolare il progetto prevede, dopo aver rimosso le macerie, un restauro delle spalle, dell’arcata e delle pile esistenti. E’ prevista la realizzazione di una nuova pila centrale che dovrebbe avere continuità con l’opera esistente per mitigare l’impatto paesaggistico e valorizzare il manufatto già presente”. L’attuale cronoprogramma dell’opera, con un investimento di 21 milioni di euro, prevede la conclusione degli iter di progettazione e approvazione a febbraio 2022 e la conclusione dei lavori a marzo 2023. L’ultimazione dei lavori di realizzazione del ponte provvisorio è prevista per il prossimo mese di maggio. Morelli non ha fatto cenno alla presenza di un conflitto con il Ministero dei Beni Culturali da superare come aveva proposto la parlamentare piacentina Paola De Micheli. 

Massimo Castelli, sindaco di Cerignale e promotore del comitato che ha già raccolto oltre mille adesioni, ha annunciato che la prossima settimana organizzerà una protesta.

 

 

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