Bettola, sfida i divieti a pranzo e cena: “Rischio di chiudere”

13 Aprile 2021

Lo ha annunciato sui social e ha avvisato anche le forze dell’ordine perché – spiega – “non faccio nulla di nascosto”. Mirko Rinaldelli, coordinatore di Piacenza dell’associazione “Io apro” e titolare dell’Agriranch “La Betla” di Bettola, da oggi riapre il suo locale a pranzo e a cena. Al pubblico che già ha risposto con una quindicina di prenotazioni. Lo fa in barba ai divieti della zona arancione che per ora prevederebbero la sola possibilità dell’asporto e del delivery a ristoranti e bar.

“Non voglio fare il ribelle, sia chiaro – ci tiene a precisare Rinaldelli – è che semplicemente o apro ora o chiudo per sempre. Negli ultimi quattordici mesi sono stato aperto solo quattro. Mi trovo in uno stato di necessità che mi obbliga ad aprire il locale”.

Da oggi dunque le porte dell’Agriranch saranno aperte, ma con una serie di prescrizioni: “Intanto riapro solo all’aperto e con capienza ridotta al 50 per cento –  spiega – sotto il portico posso ospitare 36, 40 persone. A mezzogiorno faccio pranzo di lavoro, mentre a cena è obbligatoria la prenotazione. I tavoli saranno distanziati di due metri e anche il controllo sarà inasprito: è previsto un “triage d’accoglienza” con la misurazione della temperatura all’ingresso e all’uscita e la registrazione delle persone”. Su ogni tavolo poi sarà presente il gel disinfettante e chiaramente vigerà l’obbligo di indossare le mascherine quando ci si alza. Ci sarà anche del personale addetto al controllo affinché vengano rispettate tutte le norme”. 

I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI ELISABETTA PARABOSCHI SU LIBERTÀ

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