Cimiteri di Piacenza, scontro tra gestore e Comune: si apre un contenzioso

04 Maggio 2021

Si apre un contenzioso tra il Comune e la società Piacenza Servizi cimiteriali, che ha in carico la gestione dei cimiteri della città (undici in tutto tra quello monumentale e quelli delle frazioni).

La concessionaria ha infatti impugnato davanti al tribunale civile la diffida con cui l’ente pubblico le intimava di adempiere alle incombenze contrattuali entro oggi, pena la risoluzione unilaterale del contratto. Nelle scorse settimane, l’assessore ai servizi al cittadino Paolo Mancioppi aveva parlato di “una gestione dei servizi cimiteriali talmente lacunosa da essere divenuta insostenibile”: tombe scoperte, perdite di acqua, degrado, incuria nella manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre alla mancanza di copertura assicurativa e a una morosità di 1,3 milioni di euro dei canoni di affitto.

La società però non ci sta e contesta gli addebiti. “Su operazioni cimiteriali, pulizia e manutenzione del verde crediamo che la situazione di decoro e ordine dei cimiteri sia più che accettabile, come conferma l’indagine compiuta da una società indipendente svolta a fine 2019”, aveva dichiarato a Libertà l’amministratore delegato Alessandro Di Mauro. “Dal 2017 a oggi – aveva proseguito – abbiamo versato in totale oltre 1,2 milioni. Il canone da versare al Comune, di circa 545mila euro all’anno (oltre al canone annuo da versare al precedente concessionario di 267mila), fu accertato su ricavi annui stimati di circa due milioni di euro. La nostra società fattura in media 1,6 milioni, pertanto per soddisfare le richieste del Comune dovremmo paradossalmente indebitarci”.

L’altro giorno in giunta, a fronte della mossa della società, il Comune ha deciso di costituirsi in giudizio e resistere. L’udienza è prevista il 20 maggio.

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