Sgominata dai carabinieri la “banda del ferro”. Sei arresti. Rubati anche salumi e vino

05 Maggio 2021

Dodici persone sono state sottoposte a misure cautelari dai carabinieri per furto aggravato e ricettazione. L’operazione è scattata nei giorni scorsi, nelle province di Piacenza, Parma, Brescia, Mantova e Pavia, da parte dei carabinieri della compagnia di Fiorenzuola con l’ausilio dei comandi provinciali competenti per territorio. Quattro persone sono state sottoposte alla custodia cautelare in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

Le indagini, partite nel mese di ottobre 2019, hanno svelato l’esistenza di un gruppo criminale dedito in maniera seriale al furto di mezzi pesanti, utilizzati successivamente per rubare container contenenti materiale di risulta metallico, destinato prevalentemente ad una azienda di rottamazione con sede in provincia di Brescia.

Lo spunto investigativo è nato da una dettagliata analisi dei furti commessi nella provincia di Piacenza ai danni di alcune ditte specializzate nella lavorazione dei metalli. In particolare l’attenzione si è focalizzata sulla ricorrente presenza, in occasione di numerosi episodi, di un veicolo che veniva utilizzato come “staffetta” per lo spostamento dei mezzi oggetto di furto.

L’incrocio di dati ed elementi – assieme alle attività investigative – ha consentito di identificare e raccogliere significativi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati in merito ad altri episodi di furti di veicoli, e anche il carico di furgoni e camion posteggiati in strada o in aree di cantiere.

Il “modus agendi” della banda era sempre lo stesso: asportavano il mezzo, cambiavano la targa con altre che avevano appena rubato altrove oppure la camuffavano con il nastro isolante per garantirsi la fuga. Poi i veicoli o i furgoni cabinati venivano portati in provincia di Cremona dove venivano “cannibalizzati” per ottenere pezzi di ricambio.

Nel corso dell’attività d’indagine sono stati arrestati in flagranza di reato 3 soggetti che avevano appena trafugato 11 quintali di cavi di rame vicino alla stazione ferroviaria dì Castel San Giovanni.

E’ stato accertato che gli indagati hanno rubato anche 10 quintali di salumi confezionati, un camion carico di cartoni di vino, un furgone carico di piante, un furgone carico di prodotti caseari, materiale per l’edilizia, batterie esauste di grossi mezzi pesanti, un escavatore ed altro. Alcuni degli indagati erano coinvolti anche in furti in appartamenti e villette. Nel corso dell’esecuzione delle ordinanze, infatti, è stata recuperata merce di provenienza illecita del valore di circa 15.000 euro.

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