Discriminazione di genere, focus degli studenti: “Anche stereotipi maschili”

21 Maggio 2021

La discriminazione di genere non riguarda solo le donne. “Ma anche gli uomini, descritti troppo spesso nella quotidianità attraverso gli stereotipi dei muscoli e della fisicità. Un ritratto in cui per fortuna non tutti i ragazzi si riconoscono”, spiegano Elena Di Blasio e Glenda Marafante, psicoterapeute del Cipm Emilia. Di questo – ma non solo – si è parlato nel percorso “Disegnare buone relazioni”, ideato dalla Provincia di Piacenza e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di coinvolgere oltre 150 studenti del nostro territorio in un progetto di formazione volto a contrastare le discriminazioni e la violenza di genere per costruire rispetto.

L’evento finale si è svolto stamattina (21 maggio) nell’aula magna dell’istituto Isii Marconi, con l’introduzione del consigliere provinciale Valentina Stragliati. Tra le attività promosse, l’analisi (attraverso film e pubblicità) dei concetti di violenza, stereotipo e pregiudizio e l’esame dei riferimenti normativi e legislativi rispetto alla violenza di genere, ma anche rispetto ad altri fenomeni in aumento tra i giovani come i casi di revenge porn. Il tutto è stato finalizzato alla produzione di elaborati con messaggi positivi per consolidare quanto appreso.

“La discriminazione si combatte partendo dai più giovani – interviene Marafante – per creare una consapevolezza contro gli stereotipi alla base di discriminazione e violenze di genere”. Fattori culturali che emergono, per esempio, nelle pubblicità: “La figura femminile subisce un tentativo di prevaricazione”, rileva Di Blasio.

Nicola Takhta-Bornian ha illustrato il contributo della pagina Instagram Piacenza Memes: “Abbiamo veicolato e fatto conoscere slogan, locandine e video realizzati dai giovanissimi”. Gli organizzatori dell’iniziativa hanno premiato la classe terza D dell’istituto Gandhi di San Nicolò.

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