Vaccino, 300 anziani irreperibili per l’Ausl raggiunti dai carabinieri

27 Maggio 2021

Hanno bussato alla porta e recapitato a 300 cittadini di Piacenza e provincia la lettera dell’Ausl che li chiamava alla vaccinazione. Grazie al protocollo firmato con l’Azienda sanitaria, i carabinieri sono intervenuti in supporto per rintracciare gli over 70 e le persone fragili che non riuscivano a trovare un canale di comunicazione per effettuare la vaccinazione, perché soli o in difficoltà nel maneggiare le nuove tecnologie.

In tutto sono state rintracciate 300 persone, di cui 220 residenti in paesi della provincia. Di queste ultime 140 hanno confermato la volontà di volersi vaccinare. Si è in attesa dei dati per quanto riguarda Piacenza città.

“Nell’ambito dell’intesa con l’Ausl – dice Paolo Abrate, comandante provinciale dei carabinieri – abbiamo deciso di usare le pattuglie su tutto il territorio per rintracciare quelle persone che non si riuscivano a trovare. Con i nostri uomini siamo arrivati a loro in poco tempo”.

C’è soddisfazione anche da parte di Luca Badino, direttore generale dell’Ausl. “Ringrazio i carabinieri che hanno svolto un lavoro incredibile, dimostrando una grande efficienza”.

Poi Baldino parla di chi, fra le categorie più a rischio, ancora manca all’appello. “Fra gli over 80 ci sono 3mila persone che non si sono vaccinate, cifra che corrisponde all’11%. Di questi 3mila, i due terzi sono stati più volte raggiunti, ma hanno manifestato la contrarietà a effettuare il vaccino. Noi, comunque, continueremo a insistere per convincerli”. “Sì – chiude – cercheremo di convincere anche gli irriducibili”.

 

 

© Copyright 2021 Editoriale Libertà